La classificazione dei vini

In questa sezione andremo a trattare le diverse tipologie di vino che ci accompagnano nei nostri momenti di compagnia, degustazioni e pasti.
Andremo a definire le diverse metodologie di produzione che portano a un determinato colore, a una determinata dolcezza o, perché no, a notare alcune impurità all’interno del vino. Non parleremo ancora di denominazioni, lo faremo nei prossimi capitoli.
Vi elenco le classificazioni più comuni che distinguono i vini:
- Classificazione per colore
• Vino bianco: prodotto da uve a buccia chiara; per i meno esperti, può essere prodotto anche con uve a bacca rossa.
• Vino rosso: prodotto da uve a buccia scura. È caratterizzato da tannini, colore intenso e corpo variabile.
• Vino rosé: colore rosa tenue, ottenuto da breve contatto con le bucce rosse. Fresco e aromatico, spesso ideale da bere giovane.
• Orange wine: bianchi vinificati in rosso; colore aranciato e sapore complesso, tannico, a metà tra bianco e rosso
2. Classificazione per effervescenza
• Vino fermo: privo di bollicine, classico da tavola.
• Vino frizzante / semi-frizzante: leggera effervescenza, spesso naturale, piacevole e fresca.
• Vino spumante: bollicine persistenti e fini, ottenute tramite fermentazione naturale in bottiglia (Metodo Classico, Champagne) o in autoclave (Metodo Charmat, come il Prosecco).
• Vino ancestrale: fermentazione naturale in bottiglia senza rimozione dei lieviti, metodo tradizionale antico; bollicine rustiche, gusto spesso complesso e leggermente torbido.
3. Classificazione per dolcezza
• Secco: zuccheri residui molto bassi. Tipico dei vini da pasto o da abbinare a piatti salati.
• Amabile: leggermente dolce, residuo zuccherino presente ma equilibrato.
• Dolce: zuccheri evidenti, ideale per dessert o fine pasto. Include passiti, Moscati, Vin Santo.
4. Classificazione per tipo di produzione / filosofia
• Vini biologici: coltivati senza pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici, con pratiche agricole sostenibili.
• Vini biodinamici: basati su principi biodinamici, cura dell’equilibrio naturale della vigna, uso di preparati naturali e calendario lunare; spesso vini naturali e senza interventi chimici.
• Vini naturali: minimi interventi in cantina, fermentazione con lieviti indigeni, pochi o nessun solfito aggiunto; esaltano le caratteristiche del territorio e del vitigno.
• Vini liquorosi / fortificati: vini arricchiti con alcol durante o dopo la fermentazione. Spesso dolci, molto strutturati e longevi.
Tranquilli, andremo a definire tutto in dettaglio nei prossimi capitoli; questa era solo la prima fase per fare chiarezza su cosa andremo a trattare.
Per cui non vi resta che continuare a seguire la nostra pagina!🍷


